invisibility

2007

Worskhop e Istallazione

( Composit di 200 Cartoline realizzati dal Center for children with mental disabilites "Stari Grad" di Belgrado - Dimensioni Variabli dall'Ambiente)


a cura di Dejan Atanackovic e Lorenzo Pezzatini


Questo progetto intende ricercare il rapporto emozionale che le persone stringono con i propri luoghi attraverso il tema della cartolina bianca.

Ho scelto di dare ai ragazzi mentalmente disabili dell'istituto Stari Grad di Belgrado una cartolina bianca, chiedendo loro di illustrarla con un luogo che potremmo definire “emozionale” della città di Belgrado e che vorrebbero mostrare a qualcuno che vive all’estero.

Per “emozionale” intendo dire quei luoghi che noi carichiamo di un significato preciso che va al di là della loro fisicità: il luogo che si carica di altri valori per un ricordo, un’esperienza o un valore simbolico che noi glia attribuiamo inconsciamente, trasformano quel luogo da luogo fisico a luogo emozionale.

Nel caso della piazza era, per esempio, trasformare un luogo d passaggio in un luogo di incontro, confronto e interazione sociale restituendogli il ruolo per cui era pensato nell’urbanistica antica.

L’idea della cartolina, ovvero qualcosa che deve mostrare e dare visibilità a qualcosa d’altro, diventa uno strumento di interconnessione tra l’emotività dei ragazzi,la città di Belgrado e le persone che ricevono le cartoline “emotive”.

Ciò che risulta importante nell’illustrazione, infatti, è che i ragazzi rappresentino il loro stato emotivo del luogo che non necessariamente è una riproduzione figurativa fedele alla realtà esteriore, bensì rispecchia il loro sentire interiore nei confronti del luogo da loro scelto. Alcuni hanno rappresentato il centro stesso, altri la loro casa.

Allla fine del workshop le cartoline compongono la scritta sulla facciata del centro I Love BG, tipica frase da illustrazione da cartolina che però mostra il vero sentimento dei ragazzi nei confronti della loro città: loro amano Belgrado; ma Belgrado li ama?

Al termine della mostra le cartoline saranno inviate in parte a dei destinatari indicati dai ragazzi, e in parte al Belgrade City Hall, come dimostrazione di esistenza.

2007

Video DV


Sezione “Alternative Belgrade”

a cura di Tanja Ostojic


Per vedere il video clicca QUI


Per la sezione Alternative Belgrade ho deciso di affrontare la condizione omosessuale, cercando uno strumento che restituisse da un lato la natura di questa condizione; dall’altro potesse dare visibilità a una categoria completamente inesitente dal punto di vista sociale e culturale, a causa della forte repressione.


Partendo dall’affermazione di Platone nel Simposio per mezzo di  Aristofane riguardo la legittimazione dell’amore omosessuale come componente necessaria, risalente alle origini della creazione

dell’uomo, ho deciso di dialogare attraverso due linguaggi corporei: il metodo mimico e la danza contemporanea.


Il dialogo tra le due discpline rappresenta metaforicamente il dialogo che avviente all’interno di ognuno di noi tra la propria componente maschile e quella femminile: usare il linguaggio non verbale rappresenta

l’espressione di una condizione che non si può spiegare a parole ma che è viscerale; quindi inevitabilmente si autolegittima in quanto tale.


La sala della circoncisione dell’ex bagno turco di Belgrado, ove questo dialogo ha luogo, ridiventa il luogo intimo per eccellenza, specie nella cultura orientale.

on

2007