Il titolo del lavoro prende le mosse da un problema della geometria euclidea ritenuto irrisolvibile, quello della quadratura del cerchio, che molti autori rinascimentali, in primis Piero della Francesca hanno tentato di risolvere inserendolo nelle loro opere per dimostrare, ad esempio, la natura divina di Cristo.


L’opera si fa portavoce del valore del tentativo, del gesto mancato, dello sforzo sotteso al raggiungimento di un obiettivo ritenuto impossibile: una serie di drafts appallottolate riportano la ripetizione ossessiva dei titoli di alcuni dei capolavori della grande storiografia dell’Arte, scritti da artisti.


Da Luca Pacioli a Giorgio Vasari, da Vasily Kandinskji a Luciano Fabro il lavoro vuole metaforizzare il valore fondamentale di tutti i tentativi, gli errori e i bersagli mancanti che fanno parte della costruzione di una propria ossessione, a volte ritenuta irrealizzabile o impossibile, in un contesto sociale ove l’errore o il tentativo non sono contemplati, ma uno sforzo è sempre solo sotteso al produrre/consumare.

Il Problema della Quadratura del Cerchio

2016

Installazione mixed media (Bozze A4 appallotolate, polvere glitterata d’argento)